«Dopo una vita dominata dalla passione per le invenzioni e la ricerca, il signor Bellia, pensionato siciliano, 65 anni, sostiene di aver scoperto la soluzione delle equazioni all'ennesima, riuscendo lą dove avevano fallito i pił illustri matematici della storia, dal celebre Tartaglia fino a Isacco Newton.»

La formula di Nicolò

Il Signor Nicolò Bellia sostiene di aver risolto le equazioni di grado qualunque. La notizia compare in un primo tempo (credo durante il Novembre 1996) sul Televideo della RAI (non ho il testo, purtroppo), e successivamente in un lungo articolo comparso sul settimanale "Famiglia Cristiana".

La cosa è piuttosto seria, soprattutto a causa dell'ufficialità che il fatto acquista a seguito della pubblicazione dell'articolo. La comunità matematica viene chiamata in causa e non può, a mio avviso, non reagire.

A seguito di una mia E-mail spedita ad alcuni colleghi ho ricevuto un certo numero di risposte, alcune divertite, ma molte seriamente preoccupate (Esempio). In una di queste si parla di un episodio di una quindicina di anni fa incredibilmente vicino a questo.

Ho ritenuto, in via personale, di mandare in data 9/1/97 una lettera al Direttore di "Famiglia Cristiana", di cui riporto il contenuto. Di tale lettera non ho più saputo nulla.



È difficile resistere alla tentazione di inserire un rimando ad un estratto dal libro "Les Enfants du Limon" di R. Queneau...
Mi ha fatto grandissimo piacere ricevere in data 30 gennaio questa lettera manoscritta (resa volutamente anonima). E.., beh, l'aver ricevuto tale lettera mi ripaga della fatica fatta!
Sono ben accetti commenti, suggerimenti, aggiunte.
MP, Dec 1, 97.